Forgiare il futuro con una nuova sede

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Forgiare il futuro con una nuova sede

Creare e plasmare nuovi spazi per dar vita a qualcosa di diverso è per Metall Ritten un gioco da ragazzi. I suoi clienti lo sanno bene, e con loro anche l’azienda stessa! 
Nel 1990, Metall Ritten inaugurò la sua attività in un modesto garage a Monte di Mezzo sull’Altopiano del Renon, dove rimase per sette lunghi anni, finché non nacque l’esigenza di trasferirsi nell’attuale sede a Collalbo. Da allora, l’azienda ha conosciuto una continua e regolare espansione. Nel 2019, giunse poi il fatidico momento: data la crescita lenta e costante – sia del numero dei dipendenti sia della mole di incarichi – la zona artigianale sul Renon risultò sempre meno adatta. Era forse giunto il momento propizio per fare un altro passo in avanti e trasferirsi a Bolzano!? Dal punto di vista logistico, l’idea era molto allettante, soprattutto perché la zona industriale di Bolzano era caratterizzata da diversi stabilimenti sfitti che sarebbero stati subito disponibili. Tuttavia, dato che la maggior parte del personale vive sul Renon, si è deciso di rimanere in zona e di cercare una soluzione nelle vicinanze che fosse per tutti soddisfacente. È stato tutt’altro che facile, come si è ben presto scoperto…

La soluzione è più vicina di quanto credi

Che la necessità aguzzi l’ingegno è risaputo, giusto? Le possibilità sul Renon erano piuttosto limitate, così si pensò di chiedere al vicino se volesse affittare il suo stabilimento o, ancor meglio, se fosse disposto a venderlo. Dopo un primo breve momento di incredulità, il vicino ha effettivamente accettato la richiesta e ha venduto a Metall Ritten lo stabilimento di 1.000 m² adiacente alla sede storica. Che colpo di fortuna! A parte lo sfondamento di un muro, la costruzione di una rampa per compensare l’altezza del terreno e l’installazione di una gru da capannone, non è stato necessario eseguire particolari lavori e la sede aggiuntiva è stata inaugurata dopo soli due mesi. “Questa è stata la soluzione più rapida e semplice per noi”, afferma il proprietario e amministratore delegato Valentin Wenter. “La situazione ha dimostrato che a volte è importante esprimere i propri desideri, anche se richiede coraggio. È stata proprio una grande lezione per tutti noi!”. 
Nei gruppi di lavoro si è stabilito di utilizzare il nuovo capannone, che oggi ha una superficie di 3.500 m², principalmente come magazzino a scaffalatura alta e magazzino provvisorio per i numerosi pezzi (semi)finiti che attendono di essere modificati o consegnati. Abbiamo pianificato il tutto in modo flessibile e lungimirante: la maggior parte delle macchine non è fissata a un punto preciso e, se necessario, è sempre possibile cambiare la disposizione per i vari utilizzi.

FUN FACT – Come per la sede originale, anche in questa aggiuntiva è possibile entrare con un camion, anzi, si può addirittura passare tranquillamente attraverso i due capannoni. 

Cosa ci riserva il futuro?

Grazie alla nuova sede, l’area di produzione adesso può funzionare in modo efficiente. Le diverse macchine, l’officina ben rifornita con sufficiente spazio a disposizione per lo stoccaggio e una rete ben strutturata di imprese specializzate garantiscono flessibilità e possibilità di crescita.
Per quanto riguarda la situazione economica del momento, Valentin Wenter si mostra tranquillo. Nella primavera del 2022, sul tetto del nuovo edificio dello stabilimento è stato costruito un impianto fotovoltaico da 100 kWp che va ad aggiungersi alla struttura già esistente, permettendo così una certa indipendenza energetica. “Ovviamente percepiamo anche noi la pressione sui costi che i nostri clienti e fornitori si vedono costretti ad affrontare, ma dietro ogni crisi si cela anche un’opportunità”, afferma Valentin con convinzione. “Dato il nostro status quo e il nostro personale qualificato, possiamo affrontare anche questa nuova sfida con fiducia. Quando nel 2009 l’industria edile altoatesina ha subito un forte crollo, abbiamo spostato l’attenzione all’estero. Vedremo dove punterà il nostro sguardo nei prossimi anni!”