Markus Kröss e la collaborazione con Metall Ritten

PARTNER

Una colonna portante

Markus Kröss e la collaborazione con Metall Ritten

Prima di intraprendere la carriera da libero professionista, Markus Kröss ha lavorato a lungo come responsabile tecnico presso una ditta costruttrice di serre a Bressanone. Poi la svolta: nel 2018 il poliedrico 53enne, che opera come consulente tecnico e ingegnere civile e strutturale, ha fondato la sua ditta individuale. La Kröss Engineering offre una gamma di servizi che comprende progettazioni specialistiche, soluzioni costruttive di dettaglio e ingegneria strutturale. Ed è diventata uno dei partner fidati di Metall Ritten.

Cosa ti piace in particolare del tuo lavoro?

Premessa: quella di mettermi in proprio e tornare a un ruolo più tecnico è stata la scelta migliore che io abbia mai fatto, almeno a livello professionale. La libertà di gestire autonomamente il mio lavoro, scegliere i progetti a cui dedicarmi e farlo in modo flessibile è una cosa a cui non potrei più rinunciare. 
Naturalmente comporta anche sfide maggiori… la burocrazia, per dirne una! (ride) 
Per chi ci tiene a lavorare bene ed essere a disposizione dei clienti, a volte risulta difficile dire qualche “no”, ma a me non basta lavorare: voglio anche che il risultato sia sempre di ottima qualità. Per questo a volte devo rifiutare qualche incarico, a prescindere da quanto sia allettante. Queste, comunque, sono sfide positive.

Come è nata la collaborazione con Metall Ritten?

Per me Metall Ritten è praticamente dietro l’angolo, e siccome l’amministratore delegato è mio fratello Lorenz, conosco molto bene sia l’azienda che la maggior parte del personale. La cosa divertente è che a propormi una collaborazione fissa non è stato mio fratello, ma Valentin Wenter, il socio di Lorenz.

Di cosa ti occupi esattamente per conto di Metall Ritten?

Collaboro come ingegnere e strutturista a chiamata. Sono responsabile di garantire che le strutture portanti in acciaio siano costruite in modo impeccabile. Si affidano a me perché so esattamente come si lavora in cantiere, cosa è importante per Metall Ritten e anche come spronare i singoli collaboratori. (ride) E poi, ovviamente, conosco i sistemi e gli standard che adotta l’azienda. Grazie alla breve distanza e a una certa spontaneità riesco a essere relativamente flessibile e a eseguire le misurazioni preliminari velocemente e anche con poco preavviso, soprattutto per gli incarichi minori. Ovviamente per i miei partner questo è un grosso vantaggio.

Quali progetti avete già realizzato insieme?

Beh, in primo luogo l’ampliamento degli uffici di Metall Ritten! Finora è il progetto di più ampia portata che abbiamo realizzato insieme, e anche quello che mi è rimasto più impresso. Io ero responsabile per la soluzione strutturale della grande capriata e della facciata in vetro, e quando le rivedo ricordo sempre con grande piacere quel periodo.
Per loro ho progettato anche la via di corsa per la gru nel loro stabilimento, un altro progetto per me molto interessante perché era la prima volta che mi confrontavo con un trasferimento di carico dinamico. Oltre a ciò abbiamo collaborato a circa 40-50 progetti per vari clienti: scale antincendio, parapetti ecc. Alcune commissioni hanno richiesto solo una manciata di ore, mentre altri progetti sono stati decisamente più impegnativi in termini di tempo

 

Come si svolge in pratica la collaborazione con Metall Ritten?

Di norma vengo contattato dal project manager che mi elenca i servizi dei quali hanno bisogno, per esempio una stima, un rilievo statico preliminare, un calcolo della capacità di carico o altro. Per i progetti più complessi mi reco direttamente in sede per discuterne di persona. Poi eseguo i miei calcoli al PC e avanzo delle proposte in merito alla fattibilità del progetto oppure lavoriamo a quattro mani per trovare le soluzioni giuste. Se necessario, alla fine faccio pervenire un rapporto statico al project manager.

Ci sono altri progetti di cui sei particolarmente orgoglioso, a parte quelli per Metall Ritten?

Sì, ce ne sono diversi! Per esempio in Colorado ho lavorato con un costruttore di serre alla copertura di un tetto con pellicola ETFE ad alta trasparenza, per una serra dedicata alla coltivazione di cannabis. Poi un anno fa ho coordinato la progettazione del più grande sistema solare-termico al mondo per l’essiccazione dei fanghi di depurazione, parliamo di ben quattro ettari, a Bottrop, in Germania. È stata un’esperienza fantastica.
Per me è importante che i progetti su cui lavoro mi piacciano e che ci sia una certa eterogeneità. Ma con clienti da tante nazioni diverse, come Italia, Germania, Austria e Stati Uniti (oltre naturalmente a quelli di Collalbo) la varietà è garantita!